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       <title>Documents - CFTIcollections</title>
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           <title>Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise – Atlante - L’Italia dei terremoti. L’azzardo sismico delle città del Centro e del Nord (2023)</title>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise – Atlante - L’Italia dei terremoti. L’azzardo sismico delle città del Centro e del Nord (2023)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con contributi di Teresa Crespellani, Salvatore D’Agostino, Roberto De Marco, Elisa Guagenti, Gianluca Pescaroli, Antonio Michele Tralli e Paola Vannoli</p>
<p>Fondazione CNI-Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ISBN-13: 978-88-6014-093-7, 668 pp.</p>
<p>La pericolosità sismica è un concetto o un numero? Cosa si cela dietro questi termini, usati quotidianamente dai professionisti, ma quasi assenti nella cultura diffusa? Scopo di questo ATLANTE, opera in due volumi dedicati rispettivamente al <em>Sud</em> a e <em>Centro e Nord</em> dell’Italia, è affiancare ai dati di pericolosità sismica elementi del rischio sismico, in un’ottica scientifica multidisciplinare.</p>
<p>L’ATLANTE apre una finestra sui danni causati dai terremoti nelle CITTÀ e nei loro territori, su travagliate e lunghe ricostruzioni, su riparazioni affrettate o superficiali, sull’erosione dei beni culturali, mettendo in luce quegli elementi antropici che concorrono all’aumento della vulnerabilità del costruito urbano. Anche terremoti di magnitudo relativamente bassa, o risentimenti locali di forti terremoti lontani, possono causare effetti gravi nelle città di oggi.</p>
<p>Il termine AZZARDO deriva dall’arabo a-zahr e indica il gioco dei dadi, che in latino era chiamato <em>alea</em>, come nella nostra lingua, e in ambito internazionale è <em>hazard</em>. Abbiamo scelto AZZARDO per indicare la probabilità in un gioco dove la sorte – qui si intende l’accadimento dei terremoti – non è nota né programmabile, e gli esiti sono del tutto incerti. Quello che possiamo prevedere, pur con margini di incertezza, è invece la risposta dell’edificato, grazie ai saperi tecnici e alla conoscenza di cosa è già successo in passato.</p>
<p>Nel secondo volume le città del Centro e del Nord sono viste attraverso il loro secolare rapporto con i terremoti e nei loro specifici contesti storici, geologici e sismotettonici. Sono state selezionate 56 città che in passato hanno subito almeno una grave distruzione e che hanno oggi una popolazione di almeno 30.000 abitanti. Gli effetti dei terremoti, descritti in ordine cronologico per ciascuna città, delineano una storia urbana poco o per nulla nota. I terremoti hanno sempre causato perdite, paure e difficoltà enormi; in alcune congiunture storiche hanno portato anche opportunità, innovazioni e mutamenti urbanistici, ma più spesso hanno causato nuove povertà e aumentato le vulnerabilità. Dal mondo antico al XXI secolo sono 68 i forti terremoti che hanno segnato la storia del Centro e del Nord: per ognuno è descritto l’impatto complessivo sul costruito e nell’ambiente naturale e sono delineati i contesti storici ed economici delle ricostruzioni.</p>
<p>La virtù della memoria ha sempre una forte rilevanza culturale e scientifica. L’ottica multidisciplinare di lungo periodo adottata sistematicamente in questo Atlante mostra che in numerose aree del Paese oggi densamente popolate e industrializzate, a fronte di livelli di pericolosità sismica medio-bassi si riscontrano livelli di rischio sismico urbano decisamente alti e quasi sempre largamente sottovalutati.</p>
<p>La prevenzione non è ancora un pilastro della cultura del Paese, ma è tempo che lo diventi: la conoscenza della pericolosità e del rischio sismico deve trasformarsi in un nuovo motore economico e sociale, a vantaggio delle future generazioni e dei centri abitati delle aree sismiche.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con contributi di Teresa Crespellani, Salvatore D’Agostino, Roberto De Marco, Elisa Guagenti, Gianluca Pescaroli, Antonio Michele Tralli e Paola Vannoli</p>
<p>Fondazione CNI-Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ISBN-13: 978-88-6014-093-7, 668 pp.</p>
<p>La pericolosità sismica è un concetto o un numero? Cosa si cela dietro questi termini, usati quotidianamente dai professionisti, ma quasi assenti nella cultura diffusa? Scopo di questo ATLANTE, opera in due volumi dedicati rispettivamente al <em>Sud</em> a e <em>Centro e Nord</em> dell’Italia, è affiancare ai dati di pericolosità sismica elementi del rischio sismico, in un’ottica scientifica multidisciplinare.</p>
<p>L’ATLANTE apre una finestra sui danni causati dai terremoti nelle CITTÀ e nei loro territori, su travagliate e lunghe ricostruzioni, su riparazioni affrettate o superficiali, sull’erosione dei beni culturali, mettendo in luce quegli elementi antropici che concorrono all’aumento della vulnerabilità del costruito urbano. Anche terremoti di magnitudo relativamente bassa, o risentimenti locali di forti terremoti lontani, possono causare effetti gravi nelle città di oggi.</p>
<p>Il termine AZZARDO deriva dall’arabo a-zahr e indica il gioco dei dadi, che in latino era chiamato <em>alea</em>, come nella nostra lingua, e in ambito internazionale è <em>hazard</em>. Abbiamo scelto AZZARDO per indicare la probabilità in un gioco dove la sorte – qui si intende l’accadimento dei terremoti – non è nota né programmabile, e gli esiti sono del tutto incerti. Quello che possiamo prevedere, pur con margini di incertezza, è invece la risposta dell’edificato, grazie ai saperi tecnici e alla conoscenza di cosa è già successo in passato.</p>
<p>Nel secondo volume le città del Centro e del Nord sono viste attraverso il loro secolare rapporto con i terremoti e nei loro specifici contesti storici, geologici e sismotettonici. Sono state selezionate 56 città che in passato hanno subito almeno una grave distruzione e che hanno oggi una popolazione di almeno 30.000 abitanti. Gli effetti dei terremoti, descritti in ordine cronologico per ciascuna città, delineano una storia urbana poco o per nulla nota. I terremoti hanno sempre causato perdite, paure e difficoltà enormi; in alcune congiunture storiche hanno portato anche opportunità, innovazioni e mutamenti urbanistici, ma più spesso hanno causato nuove povertà e aumentato le vulnerabilità. Dal mondo antico al XXI secolo sono 68 i forti terremoti che hanno segnato la storia del Centro e del Nord: per ognuno è descritto l’impatto complessivo sul costruito e nell’ambiente naturale e sono delineati i contesti storici ed economici delle ricostruzioni.</p>
<p>La virtù della memoria ha sempre una forte rilevanza culturale e scientifica. L’ottica multidisciplinare di lungo periodo adottata sistematicamente in questo Atlante mostra che in numerose aree del Paese oggi densamente popolate e industrializzate, a fronte di livelli di pericolosità sismica medio-bassi si riscontrano livelli di rischio sismico urbano decisamente alti e quasi sempre largamente sottovalutati.</p>
<p>La prevenzione non è ancora un pilastro della cultura del Paese, ma è tempo che lo diventi: la conoscenza della pericolosità e del rischio sismico deve trasformarsi in un nuovo motore economico e sociale, a vantaggio delle future generazioni e dei centri abitati delle aree sismiche.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sun, 01 Jan 2023 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise – Atlante - L’Italia dei terremoti. L’azzardo sismico delle città del Sud (2022)</title>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise – Atlante - L’Italia dei terremoti. L’azzardo sismico delle città del Sud (2022)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con contributi di Teresa Crespellani, Salvatore D’Agostino, Francesca Valensise e Paola Vannoli</p>
<p>Fondazione CNI-Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ISBN-13: 978-88-6014-092-0, 452 pp.</p>
<p>La pericolosità sismica è un concetto o un numero? Cosa si cela dietro questi termini, usati quotidianamente dai professionisti, ma quasi assenti nella cultura diffusa? Scopo di questo ATLANTE, opera in due volumi dedicati rispettivamente al <em>Sud</em> a e <em>Centro e Nord</em> dell’Italia, è affiancare ai dati di pericolosità sismica elementi del rischio sismico, in un’ottica scientifica multidisciplinare.</p>
<p>L’ATLANTE apre una finestra sui danni causati dai terremoti nelle CITTÀ e nei loro territori, su travagliate e lunghe ricostruzioni, su riparazioni affrettate o superficiali, sull’erosione dei beni culturali, mettendo in luce quegli elementi antropici che concorrono all’aumento della vulnerabilità del costruito urbano. Anche terremoti di magnitudo relativamente bassa, o risentimenti locali di forti terremoti lontani, possono causare effetti gravi nelle città di oggi.</p>
<p>Il termine AZZARDO deriva dall’arabo a-zahr e indica il gioco dei dadi, che in latino era chiamato <em>alea</em>, come nella nostra lingua, e in ambito internazionale è <em>hazard</em>. Abbiamo scelto AZZARDO per indicare la probabilità in un gioco dove la sorte – qui si intende l’accadimento dei terremoti – non è nota né programmabile, e gli esiti sono del tutto incerti. Quello che possiamo prevedere, pur con margini di incertezza, è invece la risposta dell’edificato, grazie ai saperi tecnici e alla conoscenza di cosa è già successo in passato.</p>
<p>Nel primo volume sono trattate le città del Sud, con i loro territori comunali, viste attraverso la loro storia sismica e collocate nei rispettivi contesti regionali, geologici e sismologici. Sono 61 le città selezionate a partire dalla soglia dei 30.000 abitanti e nel cui passato c’è almeno una grave distruzione sismica. Gli effetti dei terremoti, e per alcune città anche delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, sono descritti cronologicamente per ciascuna realtà urbana. Pur avendo sempre causato perdite, paure e difficoltà enormi, in alcune congiunture storiche le distruzioni sismiche hanno portato nuovi investimenti, innovazioni e rilevanti mutamenti urbanistici e architettonici; ma più spesso i terremoti hanno aumentato disagi e causato nuove povertà. Dal mondo antico al XX secolo, sono 49 i forti terremoti che hanno segnato la storia e il volto delle città del Sud, e che sono qui descritti singolarmente nel loro impatto e con i contorni storici e sociali delle diverse ricostruzioni. L’alta frequenza dei disastri sismici del Sud e la complessiva vulnerabilità del costruito, storico e soprattutto recente, sono una spada di Damocle sospesa su città e territori.</p>
<p>La prevenzione non è ancora un pilastro della cultura del Paese, ma è tempo che lo diventi: la conoscenza della pericolosità e del rischio sismico deve trasformarsi in un nuovo motore economico e sociale, a vantaggio delle future generazioni e dei centri abitati delle aree sismiche.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con contributi di Teresa Crespellani, Salvatore D’Agostino, Francesca Valensise e Paola Vannoli</p>
<p>Fondazione CNI-Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ISBN-13: 978-88-6014-092-0, 452 pp.</p>
<p>La pericolosità sismica è un concetto o un numero? Cosa si cela dietro questi termini, usati quotidianamente dai professionisti, ma quasi assenti nella cultura diffusa? Scopo di questo ATLANTE, opera in due volumi dedicati rispettivamente al <em>Sud</em> a e <em>Centro e Nord</em> dell’Italia, è affiancare ai dati di pericolosità sismica elementi del rischio sismico, in un’ottica scientifica multidisciplinare.</p>
<p>L’ATLANTE apre una finestra sui danni causati dai terremoti nelle CITTÀ e nei loro territori, su travagliate e lunghe ricostruzioni, su riparazioni affrettate o superficiali, sull’erosione dei beni culturali, mettendo in luce quegli elementi antropici che concorrono all’aumento della vulnerabilità del costruito urbano. Anche terremoti di magnitudo relativamente bassa, o risentimenti locali di forti terremoti lontani, possono causare effetti gravi nelle città di oggi.</p>
<p>Il termine AZZARDO deriva dall’arabo a-zahr e indica il gioco dei dadi, che in latino era chiamato <em>alea</em>, come nella nostra lingua, e in ambito internazionale è <em>hazard</em>. Abbiamo scelto AZZARDO per indicare la probabilità in un gioco dove la sorte – qui si intende l’accadimento dei terremoti – non è nota né programmabile, e gli esiti sono del tutto incerti. Quello che possiamo prevedere, pur con margini di incertezza, è invece la risposta dell’edificato, grazie ai saperi tecnici e alla conoscenza di cosa è già successo in passato.</p>
<p>Nel primo volume sono trattate le città del Sud, con i loro territori comunali, viste attraverso la loro storia sismica e collocate nei rispettivi contesti regionali, geologici e sismologici. Sono 61 le città selezionate a partire dalla soglia dei 30.000 abitanti e nel cui passato c’è almeno una grave distruzione sismica. Gli effetti dei terremoti, e per alcune città anche delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, sono descritti cronologicamente per ciascuna realtà urbana. Pur avendo sempre causato perdite, paure e difficoltà enormi, in alcune congiunture storiche le distruzioni sismiche hanno portato nuovi investimenti, innovazioni e rilevanti mutamenti urbanistici e architettonici; ma più spesso i terremoti hanno aumentato disagi e causato nuove povertà. Dal mondo antico al XX secolo, sono 49 i forti terremoti che hanno segnato la storia e il volto delle città del Sud, e che sono qui descritti singolarmente nel loro impatto e con i contorni storici e sociali delle diverse ricostruzioni. L’alta frequenza dei disastri sismici del Sud e la complessiva vulnerabilità del costruito, storico e soprattutto recente, sono una spada di Damocle sospesa su città e territori.</p>
<p>La prevenzione non è ancora un pilastro della cultura del Paese, ma è tempo che lo diventi: la conoscenza della pericolosità e del rischio sismico deve trasformarsi in un nuovo motore economico e sociale, a vantaggio delle future generazioni e dei centri abitati delle aree sismiche.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sat, 01 Jan 2022 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise (a cura di) - L’Italia dei disastri. Dati e riflessioni sull’impatto degli eventi naturali. 1861-2013 (2013)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/144-l-italia-dei-disastri-dati-e-riflessioni-sull-impatto-degli-eventi-naturali-1861-2013-2013-1?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise (a cura di) - L’Italia dei disastri. Dati e riflessioni sull’impatto degli eventi naturali. 1861-2013 (2013)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>a cura di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con contributi diÂÂ David Alexander, Marco Amanti, Mario Aversa, Giorgio Botta, Paolo Camerieri, Arianna Ceroni, Irene Cremonini, Salvatore D’Agostino, Marisa Dalai Emiliani, Carla Di Francesco, Monica Ghirotti, Emanuela Guidoboni, Fabio Luino, Claudio Margottini, Tommaso Mattioli, Ilaria Ponzi, Giovanni P. Ricciardi, Gabriele Tarabusi, Vito Teti, Antonio M. Tralli, Gian Battista Vai, Gianluca Valensise</p>
<p>Bononia University Press, ISBN-13:ÂÂ 978-88-739-59-04-5, 430 pp.</p>
<p>Il volume esplora la natura e l’impatto dei disastri in Italia. Perché accadono? Quanti ne sono già successi nella storia del nostro Paese? Frane, alluvioni, terremoti, eruzioni hanno segnato e continuano a segnare fortemente l’economia e la società. Aumentano gli eventi estremi o cresce la vulnerabilità del sistema? Quando le due culture – quella scientifica e quella storico-umanistica – si interrogano, emergono non solo i numeri inquietanti dei disastri nel lungo periodo e le loro cause, ma anche riflessioni nuove sulla nostra capacità di interpretare l’accaduto, in un bilancio storico e scientifico inconsueto, che ha per oggetto il futuro.</p>
<p>Conosciamo 4.800 ricostruzioni post-sismiche dal medioevo a oggi. Solo negli ultimi 150 anni abbiamo subìto un disastro sismico in media ogni 4-5 anni, con 150.000 morti, un numero imprecisato di feriti, migliaia di senzatetto. Nello stesso periodo oltre 2.800 frane hanno causato 6.000 vittime, erodendo paesi e spingendo gli abitanti ad abbandonarli, e un numero impressionante di alluvioni ha colpito il nord e il sud del Paese. Sono i numeri di un problema non risolto. Il costo medio dei disastri supera i 5,5 miliardi di euro all’anno.</p>
<p>Il rischio cresce, ma aumenta la prevedibilità dell’impatto dei futuri disastri: si delinea un nuovo quadro che non concede alibi né a decisori e amministratori, né soprattutto alla coscienza civile.</p>
<hr />
<p>Audio file dell'intervista a Gianluca Valensise che illustra i contenuti del volume (<a href="http://www.freerumble.com/audio/USER_6/converted/audio_6533_1.mp3" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>link</strong></a>)</p>]]></media:description>
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<p>Bononia University Press, ISBN-13:ÂÂ 978-88-739-59-04-5, 430 pp.</p>
<p>Il volume esplora la natura e l’impatto dei disastri in Italia. Perché accadono? Quanti ne sono già successi nella storia del nostro Paese? Frane, alluvioni, terremoti, eruzioni hanno segnato e continuano a segnare fortemente l’economia e la società. Aumentano gli eventi estremi o cresce la vulnerabilità del sistema? Quando le due culture – quella scientifica e quella storico-umanistica – si interrogano, emergono non solo i numeri inquietanti dei disastri nel lungo periodo e le loro cause, ma anche riflessioni nuove sulla nostra capacità di interpretare l’accaduto, in un bilancio storico e scientifico inconsueto, che ha per oggetto il futuro.</p>
<p>Conosciamo 4.800 ricostruzioni post-sismiche dal medioevo a oggi. Solo negli ultimi 150 anni abbiamo subìto un disastro sismico in media ogni 4-5 anni, con 150.000 morti, un numero imprecisato di feriti, migliaia di senzatetto. Nello stesso periodo oltre 2.800 frane hanno causato 6.000 vittime, erodendo paesi e spingendo gli abitanti ad abbandonarli, e un numero impressionante di alluvioni ha colpito il nord e il sud del Paese. Sono i numeri di un problema non risolto. Il costo medio dei disastri supera i 5,5 miliardi di euro all’anno.</p>
<p>Il rischio cresce, ma aumenta la prevedibilità dell’impatto dei futuri disastri: si delinea un nuovo quadro che non concede alibi né a decisori e amministratori, né soprattutto alla coscienza civile.</p>
<hr />
<p>Audio file dell'intervista a Gianluca Valensise che illustra i contenuti del volume (<a href="http://www.freerumble.com/audio/USER_6/converted/audio_6533_1.mp3" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>link</strong></a>)</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Tue, 01 Jan 2013 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise - Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni (2011)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/22-il-peso-economico-e-sociale-dei-disastri-sismici-in-italia-negli-ultimi-150-anni-1?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise - Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni (2011)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con la collaborazione di&nbsp;Dante Mariotti, Cecilia Ciuccarelli, Filippo Bernardini, Maria Giovanna Bianchi, Gabriele Tarabusi&nbsp;e Alberto Comastri</p><p>Bononia University Press, ISBN-13:&nbsp;978-88-739-56-83-9, 550 pp.</p>
<p>Il volume è stato preparato come contributo dell’INGV al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.&nbsp;</p>
<p>Con la durezza di una banca dati e la sottigliezza di uno studio storico il volume racconta i 34 disastri sismici che hanno segnato la storia dell’Italia nei suoi primi 150 anni, dall’unificazione a oggi. Un disastro sismico in media ogni 4-5 anni, con danni gravi o distruzioni in 1.560 località, fra cui 10 città capoluogo. E in mezzo, altri 86 terremoti di energia minore, ma a volte solo poco meno distruttivi.</p>
<p>Il volume racconta una storia italiana inedita e sconcertante, su cui nessuno aveva finora presentato i conti. Imprevedibili, distruttivi, costosi, i disastri sismici continuano a pesare sulle economie e sulle società colpite per decenni, a volte per sempre. In qualunque tempo siano accaduti, i forti terremoti hanno modificato la vita di individui e famiglie, cambiato relazioni sociali, abbattuto antiche vestigia, danneggiato o ridotto in macerie edilizia storica e moderna, modificato forme urbane, mutato reti insediative, segnando talora di rovine e abbandoni il paesaggio italiano. Perché tanti danni? Chi ha pagato il costo più alto?</p>
<hr />
<p>Ulteriori approfondimenti negli articoli di Paolo Rumiz su Repubblica (<strong><a href="file_repository/150_REPUBBLICA_27-11-2011.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a></strong>) e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera (<strong><a href="file_repository/150_CORSERA_26-03-2012.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a></strong>)</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/22-il-peso-economico-e-sociale-dei-disastri-sismici-in-italia-negli-ultimi-150-anni-1/file" />
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           <description><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con la collaborazione di&nbsp;Dante Mariotti, Cecilia Ciuccarelli, Filippo Bernardini, Maria Giovanna Bianchi, Gabriele Tarabusi&nbsp;e Alberto Comastri</p><p>Bononia University Press, ISBN-13:&nbsp;978-88-739-56-83-9, 550 pp.</p>
<p>Il volume è stato preparato come contributo dell’INGV al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.&nbsp;</p>
<p>Con la durezza di una banca dati e la sottigliezza di uno studio storico il volume racconta i 34 disastri sismici che hanno segnato la storia dell’Italia nei suoi primi 150 anni, dall’unificazione a oggi. Un disastro sismico in media ogni 4-5 anni, con danni gravi o distruzioni in 1.560 località, fra cui 10 città capoluogo. E in mezzo, altri 86 terremoti di energia minore, ma a volte solo poco meno distruttivi.</p>
<p>Il volume racconta una storia italiana inedita e sconcertante, su cui nessuno aveva finora presentato i conti. Imprevedibili, distruttivi, costosi, i disastri sismici continuano a pesare sulle economie e sulle società colpite per decenni, a volte per sempre. In qualunque tempo siano accaduti, i forti terremoti hanno modificato la vita di individui e famiglie, cambiato relazioni sociali, abbattuto antiche vestigia, danneggiato o ridotto in macerie edilizia storica e moderna, modificato forme urbane, mutato reti insediative, segnando talora di rovine e abbandoni il paesaggio italiano. Perché tanti danni? Chi ha pagato il costo più alto?</p>
<hr />
<p>Ulteriori approfondimenti negli articoli di Paolo Rumiz su Repubblica (<strong><a href="file_repository/150_REPUBBLICA_27-11-2011.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a></strong>) e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera (<strong><a href="file_repository/150_CORSERA_26-03-2012.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">link</a></strong>)</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sat, 01 Jan 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e John E. Ebel - Earthquakes and Tsunamis in the Past: A Guide to Techniques in Historical Seismology (2009)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/109-earthquakes-and-tsunamis-in-the-past-a-guide-to-techniques-in-historical-seismology-earhquakes-and-tsunamis-in-the-past?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e John E. Ebel - Earthquakes and Tsunamis in the Past: A Guide to Techniques in Historical Seismology (2009)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e John E. Ebel</p><p>Cambridge University Press, ISBN-13:&nbsp;978-05-218-37-95-8, 604 pp.</p>
<p>Questo manuale definisce la sismologia storica come disciplina autonoma, descrivendo in dettaglio le più recenti metodologie di ricerca per lo studio di terremoti e tsunami del passato. Descrive le varie tipologie di fonti che fanno riferimento a fenomeni sismici, discute i problemi critici dell'interpretazione di tali fonti e presenta un riassunto delle teorie proposte nel corso della storia per spiegare le cause dei terremoti.</p>
<p>Utilizzando esempi provenienti da un'ampia regione geografica (tra cui Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Asia centrale e Americhe), il testo presenta numerose interpretazioni – corrette ed errate – di grandi terremoti e tsunami storici, con l’obiettivo di illustrare le tecniche chiave. Gli autori collegano anche la ricerca sismologica storica alle indagini archeologiche, mostrando anche come nuovi database e cataloghi scientifici possano essere compilati a partire dalle informazioni derivate dalle metodologie descritte.&nbsp;</p>
<p>Il volume fornisce una base preziosa per comprendere il passato sismico della Terra e il potenziale rischio sismico futuro, proponendosi come un nuovo importante riferimento per ricercatori, ingegneri, storici e archeologi.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e John E. Ebel</p><p>Cambridge University Press, ISBN-13:&nbsp;978-05-218-37-95-8, 604 pp.</p>
<p>Questo manuale definisce la sismologia storica come disciplina autonoma, descrivendo in dettaglio le più recenti metodologie di ricerca per lo studio di terremoti e tsunami del passato. Descrive le varie tipologie di fonti che fanno riferimento a fenomeni sismici, discute i problemi critici dell'interpretazione di tali fonti e presenta un riassunto delle teorie proposte nel corso della storia per spiegare le cause dei terremoti.</p>
<p>Utilizzando esempi provenienti da un'ampia regione geografica (tra cui Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Asia centrale e Americhe), il testo presenta numerose interpretazioni – corrette ed errate – di grandi terremoti e tsunami storici, con l’obiettivo di illustrare le tecniche chiave. Gli autori collegano anche la ricerca sismologica storica alle indagini archeologiche, mostrando anche come nuovi database e cataloghi scientifici possano essere compilati a partire dalle informazioni derivate dalle metodologie descritte.&nbsp;</p>
<p>Il volume fornisce una base preziosa per comprendere il passato sismico della Terra e il potenziale rischio sismico futuro, proponendosi come un nuovo importante riferimento per ricercatori, ingegneri, storici e archeologi.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Thu, 01 Jan 2009 15:59:50 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Guido Bertolaso, Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise (a cura di) - Il terremoto e il maremoto del 28 dicembre 1908 (2008)</title>
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           <media:title type="plain">Guido Bertolaso, Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise (a cura di) - Il terremoto e il maremoto del 28 dicembre 1908 (2008)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>a cura di Guido Bertolaso, Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con il contributo di 34 esperti</p>
<p>INGV e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13:978-88-852-13-15-9, 813 pp., con DVD-ROM</p>
<p>A cento anni da un terremoto di immani dimensioni, paragonato dai contemporanei a una guerra perduta, trentaquattro esperti, ricercatori e studiosi di varie discipline delineano il disastro sismico con gli attuali strumenti della ricerca storica e scientifica più avanzata.Un libro per capire e fare conoscere le cause naturali e umane di quel disastro, ma soprattutto per ricordare quell’immane tragedia.</p>
<p>l terremoto del 1908 segnò in Europa l’esordio della sismologia strumentale e dello sviluppo di tecniche di analisi quantitativa, avviando un percorso scientifico simile a quello che,si era aperto in California a seguito del terremoto di San Francisco del 1906. Aumentò rapidamente il numero degli Osservatori geofisici, tanto che alla fine del 1909 l’Italia era il paese con il maggior numero di sismografi del mondo.</p>
<p>Il libro ha inteso ricordare anche come in 100 anni l’Italia abbia fatto passi da gigante nello sviluppo di efficaci meccanismi di informazione e allertamento in emergenza e di coordinamento delle operazioni di soccorso. Le prime notizie del disastro giunsero al governo dopo oltre 13 ore dalla forte scossa. La gestione dell’emergenza partì quindi a rilento, con poche informazioni e senza coordinamento. I possibili scenari dei danni e delle perdite erano lasciati all’immaginazione.</p>
<p>Il volume tratta anche il grande tema della prevenzione, intesa come capacità di orientarsi nei confronti del futuro, con strategie motivate e condivise. Il terremoto del 1908 segna l’avvio dell’azione dello Stato per la mitigazione degli effetti dei terremoti, un’azione basata sul criterio della classificazione sismica e su una normativa tecnica di avanguardia. La rapida azione di una commissione appositamente insediata porto già nell’aprile del 1909 alla emanazione di un moderno corpus legislativo di riferimento che anticipò di circa 20 anni l’adozione di misure analoghe in Giappone e negli Stati Uniti.</p>
<p>Al volume è associato un <a href="multimedia/DVD_1908">DVD-ROM</a>, che contiene una grande mole di documenti originali, di relazioni e opere scientifiche del tempo e di filmati storici.</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/7-il-terremoto-e-il-maremoto-del-28-dicembre-1908/file" />
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           <description><![CDATA[<p>a cura di Guido Bertolaso, Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise, con il contributo di 34 esperti</p>
<p>INGV e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13:978-88-852-13-15-9, 813 pp., con DVD-ROM</p>
<p>A cento anni da un terremoto di immani dimensioni, paragonato dai contemporanei a una guerra perduta, trentaquattro esperti, ricercatori e studiosi di varie discipline delineano il disastro sismico con gli attuali strumenti della ricerca storica e scientifica più avanzata.Un libro per capire e fare conoscere le cause naturali e umane di quel disastro, ma soprattutto per ricordare quell’immane tragedia.</p>
<p>l terremoto del 1908 segnò in Europa l’esordio della sismologia strumentale e dello sviluppo di tecniche di analisi quantitativa, avviando un percorso scientifico simile a quello che,si era aperto in California a seguito del terremoto di San Francisco del 1906. Aumentò rapidamente il numero degli Osservatori geofisici, tanto che alla fine del 1909 l’Italia era il paese con il maggior numero di sismografi del mondo.</p>
<p>Il libro ha inteso ricordare anche come in 100 anni l’Italia abbia fatto passi da gigante nello sviluppo di efficaci meccanismi di informazione e allertamento in emergenza e di coordinamento delle operazioni di soccorso. Le prime notizie del disastro giunsero al governo dopo oltre 13 ore dalla forte scossa. La gestione dell’emergenza partì quindi a rilento, con poche informazioni e senza coordinamento. I possibili scenari dei danni e delle perdite erano lasciati all’immaginazione.</p>
<p>Il volume tratta anche il grande tema della prevenzione, intesa come capacità di orientarsi nei confronti del futuro, con strategie motivate e condivise. Il terremoto del 1908 segna l’avvio dell’azione dello Stato per la mitigazione degli effetti dei terremoti, un’azione basata sul criterio della classificazione sismica e su una normativa tecnica di avanguardia. La rapida azione di una commissione appositamente insediata porto già nell’aprile del 1909 alla emanazione di un moderno corpus legislativo di riferimento che anticipò di circa 20 anni l’adozione di misure analoghe in Giappone e negli Stati Uniti.</p>
<p>Al volume è associato un <a href="multimedia/DVD_1908">DVD-ROM</a>, che contiene una grande mole di documenti originali, di relazioni e opere scientifiche del tempo e di filmati storici.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Guido Bertolaso ed Enzo Boschi, in collaborazione con Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Sergio Castenetto, Dante Mariotti e Gianluca Valensise - I terremoti dell'Appennino umbro-marchigiano, dal I secolo a.C. al 2000 (2007)</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Guido Bertolaso ed Enzo Boschi, con la collaborazione di Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Sergio Castenetto, Dante Mariotti e Gianluca Valensise</p><p>DPC, INGV e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13: 978-88-85213-12-8, 347 pp.</p>
<p>Il volume rappresenta la seconda edizione pubblicata nel 2007, a dieci anni dall’inizio della sequenza sismica, di un’opera già pubblicata nel 1998. È scaricabile a questo<a href="libri/27-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-2000-1"><strong><em>&nbsp;link</em></strong></a><strong><em>.</em></strong></p>
<p>Tra il settembre del 1997 e l’aprile del 1998 una sequenza di scosse sismiche, così lunga da farla ricordare come “il terremoto infinito”, coinvolse una vasta area compresa tra l’Umbria e le Marche, in prossimità della Piana di Colfiorito. Quei terremoti colpirono duramente la popolazione, le abitazioni e molti dei beni culturali di cui queste regioni sono ricche; primo fra tutti la Basilica di San Francesco di Assisi, uno dei monumenti-simbolo dell’arte italiana nel mondo.</p>
<p>Questo libro racconta la lunga storia sismica dell’area colpita dai terremoti del 1997-1998, partendo dagli eventi più antichi per arrivare ai nostri giorni. Sapere quando, dove e come i terremoti hanno già colpito l’Appennino umbro-marchigiano non serve ad alimentare paure, ma a mostrare i caratteri propri di quest’area e a valutarne la pericolosità. Infatti, i terremoti che verranno non saranno molto diversi da quelli già avvenuti nelle stesse aree.</p>
<p>È la sismologia storica che scopre e classifica gli effetti dei terremoti del passato. Antiche testimonianze individuali o complicate risposte istituzionali diventano dati indispensabili per valutare la sismicità di un’area, avendo come punto di partenza un preciso contesto storico e sociale. Questa storia, quasi mai nota agli abitanti di un’area sismica, può contribuire a una nuova cultura della sicurezza, per applicare oggi con convinzione le strategie di prevenzione necessarie per mitigare gli effetti dei terremoti futuri.</p>]]></media:description>
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<p>Il volume rappresenta la seconda edizione pubblicata nel 2007, a dieci anni dall’inizio della sequenza sismica, di un’opera già pubblicata nel 1998. È scaricabile a questo<a href="libri/27-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-2000-1"><strong><em>&nbsp;link</em></strong></a><strong><em>.</em></strong></p>
<p>Tra il settembre del 1997 e l’aprile del 1998 una sequenza di scosse sismiche, così lunga da farla ricordare come “il terremoto infinito”, coinvolse una vasta area compresa tra l’Umbria e le Marche, in prossimità della Piana di Colfiorito. Quei terremoti colpirono duramente la popolazione, le abitazioni e molti dei beni culturali di cui queste regioni sono ricche; primo fra tutti la Basilica di San Francesco di Assisi, uno dei monumenti-simbolo dell’arte italiana nel mondo.</p>
<p>Questo libro racconta la lunga storia sismica dell’area colpita dai terremoti del 1997-1998, partendo dagli eventi più antichi per arrivare ai nostri giorni. Sapere quando, dove e come i terremoti hanno già colpito l’Appennino umbro-marchigiano non serve ad alimentare paure, ma a mostrare i caratteri propri di quest’area e a valutarne la pericolosità. Infatti, i terremoti che verranno non saranno molto diversi da quelli già avvenuti nelle stesse aree.</p>
<p>È la sismologia storica che scopre e classifica gli effetti dei terremoti del passato. Antiche testimonianze individuali o complicate risposte istituzionali diventano dati indispensabili per valutare la sismicità di un’area, avendo come punto di partenza un preciso contesto storico e sociale. Questa storia, quasi mai nota agli abitanti di un’area sismica, può contribuire a una nuova cultura della sicurezza, per applicare oggi con convinzione le strategie di prevenzione necessarie per mitigare gli effetti dei terremoti futuri.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Mon, 01 Jan 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni (a cura di) - Viaggio nelle aree sismiche: Liguria, Basso Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna - Coste e Appennino, dal I secolo a.C. al 2000 (2006)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/8-https-cfti-ingv-it-collections-index-php-it-libri-8-viaggio-nelle-aree-sismiche-liguria-basso-piemonte-toscana-emilia-romagna-coste-e-appennino-dal-i-secolo-a-c-al-2000?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni (a cura di) - Viaggio nelle aree sismiche: Liguria, Basso Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna - Coste e Appennino, dal I secolo a.C. al 2000 (2006)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><em>a cura di Emanuela Guidoboni, con la collaborazione di Cecilia Ciuccarelli, Leonardo Furlan, Michela Gallio, Dante Mariotti, Maria Luisa de Simone, Maria Giovanna Bianchi, Gabriele Tarabusi, Arno Hammacher</em></p>
<p><em>DPC e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13: 978-88-852-13-11-1</em>, 496 pp., con DVD-ROM</p>
<p><em>Questa guida, che costituisce una versione aggiornata di quella già pubblicata nel 2001, descrive un viaggio in 12 percorsi, sulle tracce dei terremoti che hanno segnato queste terre. Muovendosi tra piazze, chiese, antichi monasteri, borghi e paesi medievali, ma anche attraverso città della costa e della pianura (Livorno, Firenze, Bologna, Rimini, Modena, Forlì, Parma), gli autori hanno fatto emergere i segni distruttivi dei terremoti, ancora evidenti o attestati da antichi documenti.</em></p>
<p><em>Ma che cosa ha significato nei secoli costruire e ricostruire in queste aree sismiche? Che cosa è rimasto di quella antica fatica? Come possiamo proteggerci oggi dai futuri terremoti?</em>Â <em>Questa guida, unica nel suo genere, unisce i dati scientifici a quelli storici e artistici, offrendo un’immagine assai poco conosciuta di questa parte del territorio italiano. Ecco una breve sintesi dei contenuti del volume:</em></p>
<p>290 località da riscoprire,<br />1.810 km di percorsi da rivisitare,<br />91 terremoti analizzati e descritti,<br />1.534 località danneggiate analizzate.</p>
<p>Al volume è associato unÂ <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM multimediale</a>.</p>
<p>I contenuti scientifici di questa guida sono basati sul Catalogue of Strong Italian Earthquakes from 461 B.C. to 1997 [<a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong>versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</strong></a>, su CD-ROM], di E. Boschi, E. Guidoboni, G. Ferrari, D. Mariotti, G. Valensise e P. Gasperini, pubblicato si Annali di Geofisica, 43, n. 4, 2000, e sui successivi aggiornamenti (2004).</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/8-https-cfti-ingv-it-collections-index-php-it-libri-8-viaggio-nelle-aree-sismiche-liguria-basso-piemonte-toscana-emilia-romagna-coste-e-appennino-dal-i-secolo-a-c-al-2000/file" />
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<p><em>DPC e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13: 978-88-852-13-11-1</em>, 496 pp., con DVD-ROM</p>
<p><em>Questa guida, che costituisce una versione aggiornata di quella già pubblicata nel 2001, descrive un viaggio in 12 percorsi, sulle tracce dei terremoti che hanno segnato queste terre. Muovendosi tra piazze, chiese, antichi monasteri, borghi e paesi medievali, ma anche attraverso città della costa e della pianura (Livorno, Firenze, Bologna, Rimini, Modena, Forlì, Parma), gli autori hanno fatto emergere i segni distruttivi dei terremoti, ancora evidenti o attestati da antichi documenti.</em></p>
<p><em>Ma che cosa ha significato nei secoli costruire e ricostruire in queste aree sismiche? Che cosa è rimasto di quella antica fatica? Come possiamo proteggerci oggi dai futuri terremoti?</em>Â <em>Questa guida, unica nel suo genere, unisce i dati scientifici a quelli storici e artistici, offrendo un’immagine assai poco conosciuta di questa parte del territorio italiano. Ecco una breve sintesi dei contenuti del volume:</em></p>
<p>290 località da riscoprire,<br />1.810 km di percorsi da rivisitare,<br />91 terremoti analizzati e descritti,<br />1.534 località danneggiate analizzate.</p>
<p>Al volume è associato unÂ <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM multimediale</a>.</p>
<p>I contenuti scientifici di questa guida sono basati sul Catalogue of Strong Italian Earthquakes from 461 B.C. to 1997 [<a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong>versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</strong></a>, su CD-ROM], di E. Boschi, E. Guidoboni, G. Ferrari, D. Mariotti, G. Valensise e P. Gasperini, pubblicato si Annali di Geofisica, 43, n. 4, 2000, e sui successivi aggiornamenti (2004).</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sun, 01 Jan 2006 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e Alberto Comastri - Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century (2005)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/17-catalogue-of-earthquakes-and-tsunamis-in-the-mediterranean-area-from-the-11th-to-the-15th-century?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Alberto Comastri - Catalogue of earthquakes and tsunamis in the Mediterranean area from the 11th to the 15th century (2005)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Alberto Comastri</p>
<p>INGV e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN 88-85213-10-3, 1.037 pp.</p>
<p>Questo catalogo, interamente in lingua inglese, contiene informazioni relative a 383 terremoti, 22 tsunami e 102 effetti ambientali, a diversi livelli di approfondimento. Gli effetti sismici localizzati sono 1.344 e riguardano città, villaggi e castelli situati in 19 attuali nazioni dell'area del Mediterraneo.</p>
<p>All'interno di ogni singola voce relativa a un terremoto, realizzata nel modo più completo possibile, il lettore può rivedere i testi utilizzati per analizzare l'evento, che vanno dalle fonti storiche, riportate anche nella loro lingua originale, alla letteratura, alla storiografia e ai cataloghi relativi. La visione generale dei terremoti e degli tsunami analizzati è riportata nelle mappe generali e nel catalogo parametrico. I dati e i parametri relativi ai terremoti di area italiana sono confluiti come aggiornamento nella versione CFTI5Med del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia.</p>
<p>Il volume chiude un ciclo di ricerca la cui natura unitaria è conseguenza della storia stessa dell'area mediterranea nei secoli in esame: il XV secolo è stato scelto come importante spartiacque storico e culturale (nel 1453 la caduta di Costantinopoli vide la fine del Impero bizantino). La notevole attività sismica e vulcanica dei cinque secoli analizzati è stata accompagnata da una sostanziale perdita di informazioni storiche, che ha reso molto difficile lo studio e la comprensione dei fenomeni avversi accaduti in questo periodo.</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/17-catalogue-of-earthquakes-and-tsunamis-in-the-mediterranean-area-from-the-11th-to-the-15th-century/file" />
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           <description><![CDATA[<p>di Emanuela Guidoboni e Alberto Comastri</p>
<p>INGV e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN 88-85213-10-3, 1.037 pp.</p>
<p>Questo catalogo, interamente in lingua inglese, contiene informazioni relative a 383 terremoti, 22 tsunami e 102 effetti ambientali, a diversi livelli di approfondimento. Gli effetti sismici localizzati sono 1.344 e riguardano città, villaggi e castelli situati in 19 attuali nazioni dell'area del Mediterraneo.</p>
<p>All'interno di ogni singola voce relativa a un terremoto, realizzata nel modo più completo possibile, il lettore può rivedere i testi utilizzati per analizzare l'evento, che vanno dalle fonti storiche, riportate anche nella loro lingua originale, alla letteratura, alla storiografia e ai cataloghi relativi. La visione generale dei terremoti e degli tsunami analizzati è riportata nelle mappe generali e nel catalogo parametrico. I dati e i parametri relativi ai terremoti di area italiana sono confluiti come aggiornamento nella versione CFTI5Med del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia.</p>
<p>Il volume chiude un ciclo di ricerca la cui natura unitaria è conseguenza della storia stessa dell'area mediterranea nei secoli in esame: il XV secolo è stato scelto come importante spartiacque storico e culturale (nel 1453 la caduta di Costantinopoli vide la fine del Impero bizantino). La notevole attività sismica e vulcanica dei cinque secoli analizzati è stata accompagnata da una sostanziale perdita di informazioni storiche, che ha reso molto difficile lo studio e la comprensione dei fenomeni avversi accaduti in questo periodo.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sat, 01 Jan 2005 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni - I terremoti a Bologna e nel suo territorio dal XII al XX secolo (2003)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/9-i-terremoti-a-bologna-e-nel-suo-territorio-dal-xii-al-xx-secolo?format=html</link>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">di Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, con contributi di Armando Antonelli, Franco Bergonzoni, Laura Cavaglieri, Cecilia Ciuccarelli, Graziano Ferrari, Alessandra Gelmini, Dante Mariotti, Barbara Palombo, Federico Perotti, Paolo Riva, Antonio Rovelli, Giovanni Salizzoni</span></p><p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-364-5, 597 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Il volume rende disponibili parametri attendibili per la valutazione di dettaglio della pericolosità sismica di Bologna, facendo luce su una tradizione di dati spesso confusa e imprecisa.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">La ricerca è stata condotta ad ampio raggio e nel lungo periodo storico. I caratteri della sismicità del territorio bolognese sono stati analizzati nel contesto storico e sociale del tempo in cui i terremoti sono avvenuti. Si tratta di varie decine di eventi, per lo più costituiti da lunghe sequenze di scosse, accaduti fra il XII e il xx secolo, molti dei quali non hanno causato effetti superiori alla soglia del danno. Trentotto scosse invece l'hanno superata, raggiungendo in tre casi effetti di VII-VIII grado d'intensità MCS a Bologna città.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Particolare cura è stata dedicata agli effetti sull'edilizia storica e monumentale. Sono descritti gli effetti sismici su 86 monumenti (chiese, palazzi, monasteri, torri ecc.). Alcuni di questi sono simboli della città, come la torre medievale degli Asinelli e il Santuario della Madonna di San Luca. Di questi monumenti sono stati individuati e descritti i danni e i restauri: per la torre degli Asinelli è stata svolta anche l'analisi del comportamento sismico dal punto di vista dell'ingegneria strutturale, in collaborazione con le Università di Brescia e di Milano. Inoltre, proprio per questo studio sono stati elaborati dieci rari sismogrammi "storici" relativi ai terremoti del 1929, così da poter confrontare le stime di magnitudo ottenute con diversi metodi.</span><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></i></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">di Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, con contributi di Armando Antonelli, Franco Bergonzoni, Laura Cavaglieri, Cecilia Ciuccarelli, Graziano Ferrari, Alessandra Gelmini, Dante Mariotti, Barbara Palombo, Federico Perotti, Paolo Riva, Antonio Rovelli, Giovanni Salizzoni</span></p><p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-364-5, 597 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Il volume rende disponibili parametri attendibili per la valutazione di dettaglio della pericolosità sismica di Bologna, facendo luce su una tradizione di dati spesso confusa e imprecisa.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">La ricerca è stata condotta ad ampio raggio e nel lungo periodo storico. I caratteri della sismicità del territorio bolognese sono stati analizzati nel contesto storico e sociale del tempo in cui i terremoti sono avvenuti. Si tratta di varie decine di eventi, per lo più costituiti da lunghe sequenze di scosse, accaduti fra il XII e il xx secolo, molti dei quali non hanno causato effetti superiori alla soglia del danno. Trentotto scosse invece l'hanno superata, raggiungendo in tre casi effetti di VII-VIII grado d'intensità MCS a Bologna città.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Particolare cura è stata dedicata agli effetti sull'edilizia storica e monumentale. Sono descritti gli effetti sismici su 86 monumenti (chiese, palazzi, monasteri, torri ecc.). Alcuni di questi sono simboli della città, come la torre medievale degli Asinelli e il Santuario della Madonna di San Luca. Di questi monumenti sono stati individuati e descritti i danni e i restauri: per la torre degli Asinelli è stata svolta anche l'analisi del comportamento sismico dal punto di vista dell'ingegneria strutturale, in collaborazione con le Università di Brescia e di Milano. Inoltre, proprio per questo studio sono stati elaborati dieci rari sismogrammi "storici" relativi ai terremoti del 1929, così da poter confrontare le stime di magnitudo ottenute con diversi metodi.</span><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></i></p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Wed, 01 Jan 2003 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni (a cura di) - Viaggio nelle aree sismiche: Liguria, Basso Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna - Coste e Appennino, dal I secolo a.C. al 2000 (2001)</title>
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<p>DPC e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13: 978-88-852-13-11-1, 460 pp., con <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM</a></p>
<p>Questa guida descrive un viaggio in 12 percorsi, sulle tracce dei terremoti che hanno segnato queste terre. Muovendosi tra piazze, chiese, antichi monasteri, borghi e paesi medievali, ma anche attraverso città della costa e della pianura (Livorno, Firenze, Bologna, Rimini, Modena, Forlì, Parma), gli autori hanno fatto emergere i segni distruttivi dei terremoti, ancora evidenti o attestati da antichi documenti.</p>
<p>Ma che cosa ha significato nei secoli costruire e ricostruire in queste aree sismiche? Che cosa è rimasto di quella antica fatica? Come possiamo proteggerci oggi dai futuri terremoti? Questa guida, unica nel suo genere, unisce i dati scientifici a quelli storici e artistici, offrendo un’immagine assai poco conosciuta di questa parte del territorio italiano. Ecco una breve sintesi dei contenuti del volume:</p>
<p>290 località da riscoprire,<br />1.810 km di percorsi da rivisitare,<br />91 terremoti analizzati e descritti,<br />1.534 località danneggiate analizzate.</p>
<p>Al volume è associato un <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM multimediale</a>.</p>
<p>I contenuti scientifici di questa guida sono basati sul Catalogue of Strong Italian Earthquakes from 461 B.C. to 1997 [<a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong>versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</strong></a>, su CD-ROM], di E. Boschi, E. Guidoboni, G. Ferrari, D. Mariotti, G. Valensise e P. Gasperini, pubblicato su Annali di Geofisica, 43, n. 4, 2000, e sui successivi aggiornamenti (2004).</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/28-viaggio-nelle-aree-sismiche-liguria-basso-piemonte-toscana-emilia-romagna-coste-e-appennino-dal-i-secolo-a-c-al-2000-1/file" />
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           <description><![CDATA[<p>a cura di Emanuela Guidoboni, con la collaborazione di Cecilia Ciuccarelli, Leonardo Furlan, Michela Gallio, Dante Mariotti, Maria Luisa de Simone, Maria Giovanna Bianchi, Gabriele Tarabusi, Arno Hammacher</p>
<p>DPC e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN-13: 978-88-852-13-11-1, 460 pp., con <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM</a></p>
<p>Questa guida descrive un viaggio in 12 percorsi, sulle tracce dei terremoti che hanno segnato queste terre. Muovendosi tra piazze, chiese, antichi monasteri, borghi e paesi medievali, ma anche attraverso città della costa e della pianura (Livorno, Firenze, Bologna, Rimini, Modena, Forlì, Parma), gli autori hanno fatto emergere i segni distruttivi dei terremoti, ancora evidenti o attestati da antichi documenti.</p>
<p>Ma che cosa ha significato nei secoli costruire e ricostruire in queste aree sismiche? Che cosa è rimasto di quella antica fatica? Come possiamo proteggerci oggi dai futuri terremoti? Questa guida, unica nel suo genere, unisce i dati scientifici a quelli storici e artistici, offrendo un’immagine assai poco conosciuta di questa parte del territorio italiano. Ecco una breve sintesi dei contenuti del volume:</p>
<p>290 località da riscoprire,<br />1.810 km di percorsi da rivisitare,<br />91 terremoti analizzati e descritti,<br />1.534 località danneggiate analizzate.</p>
<p>Al volume è associato un <a href="prodotti-informatici/25-25-dvd-arianna-viaggio-nelle-aree-sismiche-dal-91-a-c-al-2000">DVD-ROM multimediale</a>.</p>
<p>I contenuti scientifici di questa guida sono basati sul Catalogue of Strong Italian Earthquakes from 461 B.C. to 1997 [<a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong>versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</strong></a>, su CD-ROM], di E. Boschi, E. Guidoboni, G. Ferrari, D. Mariotti, G. Valensise e P. Gasperini, pubblicato su Annali di Geofisica, 43, n. 4, 2000, e sui successivi aggiornamenti (2004).</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Mon, 31 Dec 2001 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, in collaborazione con Cecilia Ciuccarelli, Dante Mariotti e Anna Muggia - Catania terremoti e lave (2001)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/13-catania-terremoti-e-lave?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, in collaborazione con Cecilia Ciuccarelli, Dante Mariotti e Anna Muggia - Catania terremoti e lave (2001)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">di Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, con contributi di Cecilia Ciuccarelli, Dante Mariotti, Anna Muggia</span></p><p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-267-3, 414 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Nel corso degli anni ’90 la storia sismica ed eruttiva di&nbsp;<span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Catania è stata oggetto di numerosi studi da parte della comunità scientifica italiana: questo libro, che raccoglie i risultati di una specifica ricerca condotta tra il 1997 e il 1999, vuole essere un contributo alla conoscenza della pericolosità sismica e vulcanica di questa città.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Ponendosi in continuità con I'importante progetto su Catania varato dal Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti, questo studio mette a disposizione i dati di base riguardanti gli effetti dei terremoti in questa città, ampliando il dettaglio alla scala del singolo edificio e analizzando il contributo delle varie scosse al quadro del danno.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Lo studio è iniziato dopo la pubblicazione della seconda edizione del Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. aI 1990 (CFTI, Boschi et aI. 1997), con I'obiettivo specifico di approfondire attraverso nuove ricerche gli effetti sismici a Catania. Sono stati attentamente ricalcolati i parametri di tutti i terremoti di maggiore interesse per Catania, qui analizzati in dettaglio anche nel loro quadro territoriale (1169, 1542, 1693, febbraio-marzo 1818, 1848, 1990), integrando il metodo automatico di calcolo usato per il CFTI con altri elementi che caratterizzano le aree di effetti di questi eventi.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">di Enzo Boschi e Emanuela Guidoboni, con contributi di Cecilia Ciuccarelli, Dante Mariotti, Anna Muggia</span></p><p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-267-3, 414 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Nel corso degli anni ’90 la storia sismica ed eruttiva di&nbsp;<span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Catania è stata oggetto di numerosi studi da parte della comunità scientifica italiana: questo libro, che raccoglie i risultati di una specifica ricerca condotta tra il 1997 e il 1999, vuole essere un contributo alla conoscenza della pericolosità sismica e vulcanica di questa città.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Ponendosi in continuità con I'importante progetto su Catania varato dal Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti, questo studio mette a disposizione i dati di base riguardanti gli effetti dei terremoti in questa città, ampliando il dettaglio alla scala del singolo edificio e analizzando il contributo delle varie scosse al quadro del danno.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;">Lo studio è iniziato dopo la pubblicazione della seconda edizione del Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. aI 1990 (CFTI, Boschi et aI. 1997), con I'obiettivo specifico di approfondire attraverso nuove ricerche gli effetti sismici a Catania. Sono stati attentamente ricalcolati i parametri di tutti i terremoti di maggiore interesse per Catania, qui analizzati in dettaglio anche nel loro quadro territoriale (1169, 1542, 1693, febbraio-marzo 1818, 1848, 1990), integrando il metodo automatico di calcolo usato per il CFTI con altri elementi che caratterizzano le aree di effetti di questi eventi.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Mon, 05 Nov 2001 23:45:51 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Dante Mariotti, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini - CFTI3 - Catalogue of strong Italian earthquakes from 461 B.C. to 1997 (2000)</title>
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           <media:title type="plain">Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Dante Mariotti, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini - CFTI3 - Catalogue of strong Italian earthquakes from 461 B.C. to 1997 (2000)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Dante Mariotti, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Annali di Geofisica, vol. 43(4), ISSN: 2037-416X, 609-812</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Nel 2000 la consapevolezza che il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia avrebbe potuto essere di interesse per un'ampia <em><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">audience </span></em>internazionale ha portato alla pubblicazione di una versione del catalogo descritta in lingua inglese (a eccezione dei commenti storico-critici). Rispetto al </span><a href="libri/14-cfti" style="color: #000000; text-decoration: underline;"><b><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">CFTI1</span></i></b></a><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> e </span><a href="libri/15-cfti2" style="color: #000000; text-decoration: underline;"><b><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">CFTI2</span></i></b></a><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> la nuova versione estendeva fino al 1997 l'arco cronologico coperto, e ancora una volta veniva aggiornata con i risultati di ricerche più approfondite, oltre che di una attenta messa a punto di metodi e algoritmi per la stima dei parametri dei terremoti</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">.</span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il contenuto del CFTI3 può essere così sintetizzato: </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">605</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> terremoti</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">2.053</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> effetti sull'ambiente,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">3.788</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> commenti storico-critici sintetici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">14.900</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> testi trascritti,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">12.120</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> località interessate da effetti sismici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">33.142</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> sintesi descrittive di effetti sismici per località,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">34.762</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> effetti sismici classificati,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">34.850</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> descrizioni di effetti sismici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">26.352</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> fonti classificate.</span></span></p>
<p>Download del <a href="multimedia/CFTI3.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a> (per sistemi Windows9x (95/98) e Windows NT 4.0).</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Versione 3 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Dante Mariotti, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Annali di Geofisica, vol. 43(4), ISSN: 2037-416X, 609-812</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Nel 2000 la consapevolezza che il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia avrebbe potuto essere di interesse per un'ampia <em><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">audience </span></em>internazionale ha portato alla pubblicazione di una versione del catalogo descritta in lingua inglese (a eccezione dei commenti storico-critici). Rispetto al </span><a href="libri/14-cfti" style="color: #000000; text-decoration: underline;"><b><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">CFTI1</span></i></b></a><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> e </span><a href="libri/15-cfti2" style="color: #000000; text-decoration: underline;"><b><i><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">CFTI2</span></i></b></a><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> la nuova versione estendeva fino al 1997 l'arco cronologico coperto, e ancora una volta veniva aggiornata con i risultati di ricerche più approfondite, oltre che di una attenta messa a punto di metodi e algoritmi per la stima dei parametri dei terremoti</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">.</span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il contenuto del CFTI3 può essere così sintetizzato: </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">605</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> terremoti</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">2.053</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> effetti sull'ambiente,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">3.788</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> commenti storico-critici sintetici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">14.900</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> testi trascritti,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">12.120</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> località interessate da effetti sismici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">33.142</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> sintesi descrittive di effetti sismici per località,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">34.762</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> effetti sismici classificati,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">34.850</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> descrizioni di effetti sismici,</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">26.352</span></strong><span style="font-family: Raleway, sans-serif;"> fonti classificate.</span></span></p>
<p>Download del <a href="multimedia/CFTI3.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a> (per sistemi Windows9x (95/98) e Windows NT 4.0).</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sat, 01 Jan 2000 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari e Gianluca Valensise - I terremoti dell'Appennino umbro-marchigiano, area sud orientale dal 99 a.C. al 1984 (1998)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/10-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-1984?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari e Gianluca Valensise - I terremoti dell'Appennino umbro-marchigiano, area sud orientale dal 99 a.C. al 1984 (1998)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari e Gianluca Valensise</p>
<p>Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-154-5, 287 pp.</p>
<p>Il volume è stato oggetto di una seconda edizione, scaricabile a questo<a href="libri/27-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-2000-1"><strong><em>Â link</em></strong></a><strong><em>,</em></strong>Â che è stata pubblicata nel 2007, a dieci anni dall’inizio della sequenza sismica.Â </p>
<p>Questa opera presenta la storia sismica di un’area appenninica compresa fra l’Umbria e le Marche, quella più danneggiata dalla sequenza sismica del settembre-ottobre 1997: questa storia è percorsa attraverso la descrizione e l’analisi dei vari aspetti dei suoi più forti terremoti, in un arco di tempo assai lungo che va dal 99 a.C. al 1984. Il libro contiene:</p>
<ul>
<li>28 schede, una per terremoto, ognuna delle quali offre la possibilità di percorsi di lettura diversi;</li>
<li>21 box di approfondimento, che isolano e trattano aspetti particolari degli eventi descritti;</li>
<li>105 illustrazioni e carte dettagliate, che arricchiscono visivamente i percorsi di lettura del testo scritto.</li>
</ul>
<p>Non ci si rivolge ad un pubblico di “addetti ai lavori”, ma ad un pubblico vasto, comprendente tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento, prescindendo dalle loro competenze specifiche; i contenuti sono articolati in modo da rispondere con un massimo di informazione sia ad una lettura sequenziale, di tipo analitico, sia ad una lettura di consultazione, mirata a un particolare aspetto o evento sismico.</p>
<p>Ogni pagina del volume è il frutto di ricerche specifiche e di analisi scientifiche; tutti i dati sono basati sul rigore disciplinare nella ricerca e nell’elaborazione. Ma l’avventura è lunga e affascinante, il viaggio comincia da lontano, percorre strade poco battute. Il testo non offre solo un elenco di informazioni, ma sentieri alternativi che si aprono ad ogni passo, digressioni e divagazioni in attesa di un occhio interessato. Conoscere e capire una zona così bella e ricca di storia significa anche conoscerne e capirne le difficoltà e le ferite che l’hanno segnata attraverso il succedersi dei terremoti.</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/10-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-1984/file" />
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           <description><![CDATA[<p>di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari e Gianluca Valensise</p>
<p>Editrice Compositori, ISBN: 88-7794-154-5, 287 pp.</p>
<p>Il volume è stato oggetto di una seconda edizione, scaricabile a questo<a href="libri/27-i-terremoti-dell-appennino-umbro-marchigiano-area-centrale-e-meridionale-dal-i-secolo-a-c-al-2000-1"><strong><em>Â link</em></strong></a><strong><em>,</em></strong>Â che è stata pubblicata nel 2007, a dieci anni dall’inizio della sequenza sismica.Â </p>
<p>Questa opera presenta la storia sismica di un’area appenninica compresa fra l’Umbria e le Marche, quella più danneggiata dalla sequenza sismica del settembre-ottobre 1997: questa storia è percorsa attraverso la descrizione e l’analisi dei vari aspetti dei suoi più forti terremoti, in un arco di tempo assai lungo che va dal 99 a.C. al 1984. Il libro contiene:</p>
<ul>
<li>28 schede, una per terremoto, ognuna delle quali offre la possibilità di percorsi di lettura diversi;</li>
<li>21 box di approfondimento, che isolano e trattano aspetti particolari degli eventi descritti;</li>
<li>105 illustrazioni e carte dettagliate, che arricchiscono visivamente i percorsi di lettura del testo scritto.</li>
</ul>
<p>Non ci si rivolge ad un pubblico di “addetti ai lavori”, ma ad un pubblico vasto, comprendente tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento, prescindendo dalle loro competenze specifiche; i contenuti sono articolati in modo da rispondere con un massimo di informazione sia ad una lettura sequenziale, di tipo analitico, sia ad una lettura di consultazione, mirata a un particolare aspetto o evento sismico.</p>
<p>Ogni pagina del volume è il frutto di ricerche specifiche e di analisi scientifiche; tutti i dati sono basati sul rigore disciplinare nella ricerca e nell’elaborazione. Ma l’avventura è lunga e affascinante, il viaggio comincia da lontano, percorre strade poco battute. Il testo non offre solo un elenco di informazioni, ma sentieri alternativi che si aprono ad ogni passo, digressioni e divagazioni in attesa di un occhio interessato. Conoscere e capire una zona così bella e ricca di storia significa anche conoscerne e capirne le difficoltà e le ferite che l’hanno segnata attraverso il succedersi dei terremoti.</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Thu, 31 Dec 1998 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini - CFTI2 - Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. al 1990 (1997)</title>
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           <media:title type="plain">Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini - CFTI2 - Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. al 1990 (1997)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Versione 2 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</p><p>di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini</p>
<p>ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-08-1, 644 pp., con CD-ROM.</p>
<p>Questa seconda versione del Catalogo, pubblicata due anni dopo la&nbsp;<a href="libri/14-cfti"><strong><em>prima</em></strong></a>, include un numero maggiore di terremoti (203 in più), copre un intervallo cronologico di un decennio più lungo, dal 461 a.C. al 199, ed è basata su ricerche e dati più accurati, con un aumento medio di circa il 40% di tutte le voci di catalogazione.</p>
<p>Il contenuto del CFTI2 può essere così sintetizzato:&nbsp;</p>
<p><strong>549</strong>&nbsp;terremoti</p>
<p><strong>1.946</strong>&nbsp;effetti sull'ambiente,</p>
<p><strong>3.494</strong>&nbsp;commenti storico-critici sintetici,</p>
<p><strong>12.146</strong>&nbsp;testi trascritti,</p>
<p><strong>11.107</strong>&nbsp;località interessate da effetti sismici,</p>
<p><strong>29.521</strong>&nbsp;sintesi descrittive di effetti sismici per località,</p>
<p><strong>31.047</strong>&nbsp;effetti sismici classificati,</p>
<p><strong>29.163</strong>&nbsp;descrizioni di effetti sismici,</p>
<p><strong>21.178</strong>&nbsp;fonti classificate.</p>
<p>Download del&nbsp;<a href="multimedia/CFTI2.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a>&nbsp;(per sistemi Windows 3.1, Windows NT o Windows 95).</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/15-cfti2/file" />
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           <description><![CDATA[<p>Versione 2 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</p><p>di Enzo Boschi, Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Gianluca Valensise e Paolo Gasperini</p>
<p>ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-08-1, 644 pp., con CD-ROM.</p>
<p>Questa seconda versione del Catalogo, pubblicata due anni dopo la&nbsp;<a href="libri/14-cfti"><strong><em>prima</em></strong></a>, include un numero maggiore di terremoti (203 in più), copre un intervallo cronologico di un decennio più lungo, dal 461 a.C. al 199, ed è basata su ricerche e dati più accurati, con un aumento medio di circa il 40% di tutte le voci di catalogazione.</p>
<p>Il contenuto del CFTI2 può essere così sintetizzato:&nbsp;</p>
<p><strong>549</strong>&nbsp;terremoti</p>
<p><strong>1.946</strong>&nbsp;effetti sull'ambiente,</p>
<p><strong>3.494</strong>&nbsp;commenti storico-critici sintetici,</p>
<p><strong>12.146</strong>&nbsp;testi trascritti,</p>
<p><strong>11.107</strong>&nbsp;località interessate da effetti sismici,</p>
<p><strong>29.521</strong>&nbsp;sintesi descrittive di effetti sismici per località,</p>
<p><strong>31.047</strong>&nbsp;effetti sismici classificati,</p>
<p><strong>29.163</strong>&nbsp;descrizioni di effetti sismici,</p>
<p><strong>21.178</strong>&nbsp;fonti classificate.</p>
<p>Download del&nbsp;<a href="multimedia/CFTI2.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a>&nbsp;(per sistemi Windows 3.1, Windows NT o Windows 95).</p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Wed, 01 Jan 1997 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Enzo Boschi, Graziano Ferrari, Paolo Gasperini, Emanuela Guidoboni, Giuseppe Smriglio e Gianluca Valensise - CFTI - Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. al 1980 (1995)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/14-cfti?format=html</link>
           <enclosure url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/14-cfti/file" length="523023200" type="application/pdf" />
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           <media:title type="plain">Enzo Boschi, Graziano Ferrari, Paolo Gasperini, Emanuela Guidoboni, Giuseppe Smriglio e Gianluca Valensise - CFTI - Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia dal 461 a.C. al 1980 (1995)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Versione 1 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</p>
<p>di Enzo Boschi, Graziano Ferrari, Paolo Gasperini, Emanuela Guidoboni, Giuseppe Smriglio e Gianluca Valensise</p>
<p>ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-07-3, 973 pp., con CD-ROM.</p>
<p>Nel 1993 l'ING affidò alla SGA la realizzazione di questa prima versione del <em>Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia</em> (<em>Catalogue of Strong Italian Earthquakes: </em>Boschi et al., 1995) al fine di condividere le ricerche di sismologia storica fino ad allora condotte. Questo Catalogo nasceva come un repertorio esaustivo dei "forti terremoti" italiani, del loro impatto sul territorio e delle loro conseguenze sociali ed economiche. Per questo sono stati considerati solo i terremoti con intensità massima maggiore del grado VIII della scala Mercalli - Càncani - Sieberg (MCS). Nelle successive versioni il Catalogo è stato esteso a un numero maggiore di terremoti sotto l'iniziale soglia (<a href="libri/15-cfti2"><strong><em>CFTI2</em></strong></a> - 1997, <a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong><em>CFTI3 </em></strong></a>- 2000, <a href="http://storing.ingv.it/cfti/cfti4/" target="_blank" rel="noopener">CFTI4Med</a> - 2007, <a href="http://storing.ingv.it/cfti/cfti5/" target="_blank" rel="noopener">CFTI5Med</a> - 2018)</p>
<p>Il contenuto del CFTI1 può essere così sintetizzato: </p>
<p><strong>346</strong> terremoti</p>
<p><strong>1.531</strong> effetti sull'ambiente,</p>
<p><strong>2.343</strong> commenti storico-critici sintetici,</p>
<p><strong>8.626</strong> testi trascritti,</p>
<p><strong>8.320</strong> località interessate da effetti sismici,</p>
<p><strong>18.356</strong> sintesi descrittive di effetti sismici per località,</p>
<p><strong>19.077</strong> effetti sismici classificati,</p>
<p><strong>21.261</strong> descrizioni di effetti sismici,</p>
<p><strong>15.684</strong> fonti classificate.</p>
<p>Download del <a href="multimedia/CFTI.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a> (per sistemi Windows NT o Windows 95).</p>
<p> </p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/14-cfti/file" />
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           <description><![CDATA[<p>Versione 1 del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia</p>
<p>di Enzo Boschi, Graziano Ferrari, Paolo Gasperini, Emanuela Guidoboni, Giuseppe Smriglio e Gianluca Valensise</p>
<p>ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-07-3, 973 pp., con CD-ROM.</p>
<p>Nel 1993 l'ING affidò alla SGA la realizzazione di questa prima versione del <em>Catalogo dei Forti Terremoti in ltalia</em> (<em>Catalogue of Strong Italian Earthquakes: </em>Boschi et al., 1995) al fine di condividere le ricerche di sismologia storica fino ad allora condotte. Questo Catalogo nasceva come un repertorio esaustivo dei "forti terremoti" italiani, del loro impatto sul territorio e delle loro conseguenze sociali ed economiche. Per questo sono stati considerati solo i terremoti con intensità massima maggiore del grado VIII della scala Mercalli - Càncani - Sieberg (MCS). Nelle successive versioni il Catalogo è stato esteso a un numero maggiore di terremoti sotto l'iniziale soglia (<a href="libri/15-cfti2"><strong><em>CFTI2</em></strong></a> - 1997, <a href="libri/19-cfti3-catalogue-of-strong-italian-earthquakes-from-461-b-c-to-1997"><strong><em>CFTI3 </em></strong></a>- 2000, <a href="http://storing.ingv.it/cfti/cfti4/" target="_blank" rel="noopener">CFTI4Med</a> - 2007, <a href="http://storing.ingv.it/cfti/cfti5/" target="_blank" rel="noopener">CFTI5Med</a> - 2018)</p>
<p>Il contenuto del CFTI1 può essere così sintetizzato: </p>
<p><strong>346</strong> terremoti</p>
<p><strong>1.531</strong> effetti sull'ambiente,</p>
<p><strong>2.343</strong> commenti storico-critici sintetici,</p>
<p><strong>8.626</strong> testi trascritti,</p>
<p><strong>8.320</strong> località interessate da effetti sismici,</p>
<p><strong>18.356</strong> sintesi descrittive di effetti sismici per località,</p>
<p><strong>19.077</strong> effetti sismici classificati,</p>
<p><strong>21.261</strong> descrizioni di effetti sismici,</p>
<p><strong>15.684</strong> fonti classificate.</p>
<p>Download del <a href="multimedia/CFTI.iso"><strong><em>CD-ROM</em></strong></a> (per sistemi Windows NT o Windows 95).</p>
<p> </p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sun, 01 Jan 1995 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni, Alberto Comastri e Giusto Traina - Catalogue of Ancient Earthquakes in the Mediterranean Area up to the 10th Century (1994)</title>
           <link>https://cfti.ingv.it/collections/index.php/en/libri/16-catalogue-of-ancient-earthquakes-in-the-mediterranean-area-up-to-the-l0th-century?format=html</link>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni, Alberto Comastri e Giusto Traina - Catalogue of Ancient Earthquakes in the Mediterranean Area up to the 10th Century (1994)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">di Emanuela Guidoboni, Alberto Comastri e Giusto Traina</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, Bologna, ISBN 88-85213-06-5, 504 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Questo Catalogo, interamente in lingua inglese, non è la semplice traduzione del precedenteÂ <i class="class"><a href="libri/26-i-terremoti-prima-del-mille-in-italia-e-nell-area-mediterranea-storia-archeologia-sismologia-1989" style="color: #000000;">I terremoti prima del Mille (1989)</a>,</i>Â ma un catalogo basato su ulterioriÂ  ricerche e un nuova assetto dei dati storici e storiografici; riguarda i secoli VIII a.C. – X d.C.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il volume contiene le fonti storiche e i commenti relativi a 300 terremoti, 26 tsunami e 102 effetti ambientali. Gli effetti sismici localizzati riguardano 270 siti (città, villaggi, monasteri), situati in 19 Paesi attuali dell'area mediterranea, compresa l’Italia. Una preziosità di questo Catalogo è di riportare integralmente le fonti storiche (284) nelle lingue originali, ossia in greco, latino, siriaco, arabo, ebraico, armeno, italiano antico, copto ed etiopico. Il volume è completato da mappe, bibliografia, indici e dal repertorio degli autori delle fonti.</span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">di Emanuela Guidoboni, Alberto Comastri e Giusto Traina</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">ING e SGA Storia Geofisica Ambiente, Bologna, ISBN 88-85213-06-5, 504 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Questo Catalogo, interamente in lingua inglese, non è la semplice traduzione del precedenteÂ <i class="class"><a href="libri/26-i-terremoti-prima-del-mille-in-italia-e-nell-area-mediterranea-storia-archeologia-sismologia-1989" style="color: #000000;">I terremoti prima del Mille (1989)</a>,</i>Â ma un catalogo basato su ulterioriÂ  ricerche e un nuova assetto dei dati storici e storiografici; riguarda i secoli VIII a.C. – X d.C.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il volume contiene le fonti storiche e i commenti relativi a 300 terremoti, 26 tsunami e 102 effetti ambientali. Gli effetti sismici localizzati riguardano 270 siti (città, villaggi, monasteri), situati in 19 Paesi attuali dell'area mediterranea, compresa l’Italia. Una preziosità di questo Catalogo è di riportare integralmente le fonti storiche (284) nelle lingue originali, ossia in greco, latino, siriaco, arabo, ebraico, armeno, italiano antico, copto ed etiopico. Il volume è completato da mappe, bibliografia, indici e dal repertorio degli autori delle fonti.</span></p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sat, 01 Jan 1994 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni (a cura di) - I terremoti prima del Mille in Italia e nell’area mediterranea. Storia archeologia sismologia (1989)</title>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni (a cura di) - I terremoti prima del Mille in Italia e nell’area mediterranea. Storia archeologia sismologia (1989)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">a cura di Emanuela Guidoboni, con il contributo di oltre 60 esperti</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-02-2, 765 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Questo libro affronta un lungo viaggio nella sismicità dei secoli più lontani, dalla preistoria alle prime testimonianze scritte del mondo mediterraneo, attraverso la cultura antica e cristiana fino all'anno Mille; una finestra aperta sul passato per comprendere il significato storico e culturale della sismicità, le ragioni che trasformano un fenomeno naturale in un disastro e che ancora oggi, in un mutato contesto sociale e abitativo, costituiscono un problema aperto.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">L’opera si profila come una guida che consente diversi piani di lettura: contiene il primo catalogo dei terremoti fino al X secolo con le fonti originali e il quadro critico entro cui valutare tali dati. Il catalogo contiene informazioni relative a 261 terremoti compresi nell'arco cronologico 461 a.C.-995 d.C. Oltre a mettere a disposizione una considerevole e originale mole di dati, questa opera dimostra, con ben 60 contributi di esperti di ambiti disciplinari diversi (dall'Archeologia alle Scienze della Terra), come settori di studio tradizionalmente lontani possano dialogare su un problema specifico.</span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">a cura di Emanuela Guidoboni, con il contributo di oltre 60 esperti</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-02-2, 765 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Questo libro affronta un lungo viaggio nella sismicità dei secoli più lontani, dalla preistoria alle prime testimonianze scritte del mondo mediterraneo, attraverso la cultura antica e cristiana fino all'anno Mille; una finestra aperta sul passato per comprendere il significato storico e culturale della sismicità, le ragioni che trasformano un fenomeno naturale in un disastro e che ancora oggi, in un mutato contesto sociale e abitativo, costituiscono un problema aperto.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">L’opera si profila come una guida che consente diversi piani di lettura: contiene il primo catalogo dei terremoti fino al X secolo con le fonti originali e il quadro critico entro cui valutare tali dati. Il catalogo contiene informazioni relative a 261 terremoti compresi nell'arco cronologico 461 a.C.-995 d.C. Oltre a mettere a disposizione una considerevole e originale mole di dati, questa opera dimostra, con ben 60 contributi di esperti di ambiti disciplinari diversi (dall'Archeologia alle Scienze della Terra), come settori di studio tradizionalmente lontani possano dialogare su un problema specifico.</span></p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Sun, 01 Jan 1989 00:00:00 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Emanuela Guidoboni e Graziano Ferrari (a cura di) - Il terremoto di Rimini e della costa romagnola 25 dicembre 1786 (1986)</title>
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           <media:title type="plain">Emanuela Guidoboni e Graziano Ferrari (a cura di) - Il terremoto di Rimini e della costa romagnola 25 dicembre 1786 (1986)</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">a cura di Emanuela Guidoboni e Graziano Ferrari, con contributi di Romano Camassi, Andrea Daltri, Giovanna Ferrari, Mauro Librenti, Costantino Marmo e Angelo Turchini</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;"> SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-00-6, 293 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Il volume ripercorre la storia del terremoto che accadde a Rimini il 25 dicembre 1786. Ricordare un terremoto non è retorica o celebrazione; è come rammentare una sconfitta, una paura, un momento difficile. Fare uscire il ricordo di un terremoto dalla zona d'ombra, in cui spesso si trova relegato, può servire per meglio conoscere aspetti negativi della realtà con cui si deve imparare a convivere.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; font-style: normal;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">I terremoti sono stati spesso mitizzati o dimenticati. In entrambi i casi la scarsa conoscenza, il catastrofismo, l'inerzia amministrativa hanno contribuito a creare "mostri" o facili oblii, ad esorcizzare comunque i fenomeni sismici come eventi oscuri, imprevedibili e dagli esiti fatalmente calamitosi. Una loro più adeguata conoscenza rappresenta, invece, la prima efficace misura di difesa. In Italia da diversi anni si sta lavorando in vari settori scientifici (geofisico, ingegneristico, storico e geologico) per migliorare lo stato delle conoscenze sulla sismicità e per applicare quelle normative che tutelino, attraverso la sicurezza del patrimonio edilizio, la vita stessa delle persone.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; font-style: normal;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il terremoto si è intrecciato nel nostro Paese con la storia di innumerevoli centri abitati, ha segnato economie locali e vicende sociali, eppure stenta a diffondersi una coscienza storica del suo ripetersi nelle stesse aree, in grado di favorire la crescita di una cultura del terremoto: c'è bisogno, infatti, di elaborare risposte razionali e progettualità consapevoli per limitare i possibili danni futuri.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">a cura di Emanuela Guidoboni e Graziano Ferrari, con contributi di Romano Camassi, Andrea Daltri, Giovanna Ferrari, Mauro Librenti, Costantino Marmo e Angelo Turchini</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;"> SGA Storia Geofisica Ambiente, ISBN: 88-85213-00-6, 293 pp.</span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">Il volume ripercorre la storia del terremoto che accadde a Rimini il 25 dicembre 1786. Ricordare un terremoto non è retorica o celebrazione; è come rammentare una sconfitta, una paura, un momento difficile. Fare uscire il ricordo di un terremoto dalla zona d'ombra, in cui spesso si trova relegato, può servire per meglio conoscere aspetti negativi della realtà con cui si deve imparare a convivere.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; font-style: normal;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif;">I terremoti sono stati spesso mitizzati o dimenticati. In entrambi i casi la scarsa conoscenza, il catastrofismo, l'inerzia amministrativa hanno contribuito a creare "mostri" o facili oblii, ad esorcizzare comunque i fenomeni sismici come eventi oscuri, imprevedibili e dagli esiti fatalmente calamitosi. Una loro più adeguata conoscenza rappresenta, invece, la prima efficace misura di difesa. In Italia da diversi anni si sta lavorando in vari settori scientifici (geofisico, ingegneristico, storico e geologico) per migliorare lo stato delle conoscenze sulla sismicità e per applicare quelle normative che tutelino, attraverso la sicurezza del patrimonio edilizio, la vita stessa delle persone.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; font-style: normal;"></span></span></p>
<p style="margin-right: 0cm; margin-left: 0cm; font-size: medium; font-family: 'Times New Roman', serif; color: #000000; font-style: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; text-decoration: none; background-color: white;"><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #000000;">Il terremoto si è intrecciato nel nostro Paese con la storia di innumerevoli centri abitati, ha segnato economie locali e vicende sociali, eppure stenta a diffondersi una coscienza storica del suo ripetersi nelle stesse aree, in grado di favorire la crescita di una cultura del terremoto: c'è bisogno, infatti, di elaborare risposte razionali e progettualità consapevoli per limitare i possibili danni futuri.</span><span style="font-family: Raleway, sans-serif; color: #1f708f;"></span></p>]]></description>
           <author> (Anonymous)</author>
           <category>Libri e cataloghi</category>
           <pubDate>Wed, 01 Jan 1986 00:00:00 +0000</pubDate>
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